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venerdì 27 luglio 2012

le mie recensioni

AGENT 6
Tom Rob Smith

trama: Mosca 1950.Bloccato dai mostruosi meccanismi della burocrazia sovietica, l'ex agente segreto Leo Demidov non può partire con la moglie e le figlie alla volta di New York.Il loro è un "tour di pace", destinato a migliorare le relazioni tra le due superpotenze che si fronteggiano nella Guerra Fredda. Eppure Leo ha paura per loro: perché è stata scelta proprio la sua famiglia? Chi e che cosa si nasconde dietro il viaggio oltrecortina?Quando i peggiori incubi di Leo prendono corpo, e un tragico omicidio distrugge tutto ciò che ama, lui chiede solo una cosa: che gli sia concesso di indagare per cercare l'assassino che ha colpito al cuore la sua famiglia. Distrutto dal dolore, ma ancora costretto a restare in patria, Leo non vede altra via d'uscita: deve intervenire, anche se si trova a migliaia di chilometri dalla scena del delitto.In un racconto ricco di eventi e colpi di scena, che si svolge nell'arco di tre decenni e attraversa i continenti - dalle vie più segrete della New York anni Sessanta alle impervie montagne afgane degli anni Ottanta - Leo non si fermerà davanti a nulla.La sua è una caccia all'uomo, l'unico che conosce tutta la verità:l'inafferrabile Agent 6.


commento personale: la parte conclusiva del trittico dedicato a Leo Demidov, agente del KGB russo. l'autore ti catapulta in un'altra dimensione come fossi su una montagna russa, brividi assicurati ed effetti a sorpresa garantiti. Location originalissima e descritta meravigliosamente, finalmente un romanzo d'avventura con un po' di storia vera e suspence da brivido

giovedì 19 luglio 2012

le mie recensioni

FAI BEI SOGNI
MASSIMO GRAMELLINI

trama:Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. "Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. "Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

commento personale: un diario aperto che mette a nudo le fragilità di una persona indiscutibilmente di successo. quando un personaggio pubblico si mette a confronto con gli altri, mettendo in discussione anche se stesso e ammettendo gli errori commessi.

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MALASTAGIONE
GUCCINI - MACCHIAVELLI

trama:Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l'autore, un certo A. Dumas...). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c'è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto.

commento personale: posso dirlo che dal grande Guccini mi aspettavo di meglio? comunque se avete voglia di un giallo "nostrano", sarà una lettura piacevole sotto l'ombrellone

domenica 8 luglio 2012

le mie recensioni

L'ARTE DELLA GIOIA
Goliarda Sapienza

trama : Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una «carusa tosta» in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: «l’arte della gioia». Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall’inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lí, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo.

commento personale:  indubbiamente le storie in cui le persone, e soprattutto le donne che provengono da situazioni di miseria e povertà, riescono a riscattarsi grazie alla loro intelligenza, ma anche con un pizzico di avvenenza, commuovono sempre. Ma in questo caso la protagonista, Modesta, non è la classica Cenerentola delle favole e il suo riscatto nella vita, personalmente, si è basato su troppe morti inutili. Comunque, al di là della simpatia o antipatia che si può provare per la protagonista, è assolutamente un libro da leggere, un libro che pone diversi interrogativi personali, che fa riflettere e pensare e ci mette tutti al posto di Modesta: cosa avremmo fatto noi al suo posto?



martedì 12 giugno 2012

le mie recensioni

IL DIARIO DI JANE SOMERS
DORIS LESSING


trama: La protagonista nonché narratrice di questa storia è l’elegante Janna Somers, nome la cui variante è Jane. Jane, bella quarantanovenne dal solido successo professionale; Jane caporedattrice di una rivista di moda a larga diffusione; Jane con il suo stile unico, ricercato e ineguagliabile; Jane con un piccolo appartamento arredato con cura nei minimi dettagli. L’altro personaggio di spicco è l’anziana Maudie Fowler. Maudie, novantaduenne ricurva e vestita di stracci, sola e malinconica; Maudie malata e respinta dai parenti che aveva in precedenza aiutato; Maudie, un mucchietto di ossa, ma ancora combattiva e vitale; Maudie con una casa vecchia e trasandata senza alcuna comodità. Cosa avranno da dirsi o da condividere due donne così?

Jane è vedova, ha sempre investito soprattutto nel suo lavoro e né la morte del marito, né quella della madre l’hanno effettivamente coinvolta. E’ una donna che si prende cura meticolosamente di se stessa, con i suoi lunghi bagni caldi e programmando la domenica sera gli abiti da indossare per i giorni della settimana successiva. Ha paura della malattia, dell’invecchiamento del corpo e della mente e solo il suo lavoro alla rivista Lilith, che svolge con passione e determinazione, la rende sicura di se stessa. Un giorno però incontra Maudie, “la vecchia e arcigna strega”, piccola e dal colorito giallognolo. La vita di Jane subisce una svolta venendo a contatto con un mondo totalmente sconosciuto. Mai aveva notato quante vecchiette sole e bisognose si aggiravano nel quartiere. E mai si era resa conto della loro sofferenza fisica e psicologica, ma anche della dignità con cui queste affrontavano la vita e rifuggivano conseguentemente la morte. Nasce un fortissimo legame, quasi una simbiosi tra le due. Grazie a Maudie, Jane si rende conto di quanto sia stata limitata la sua visione del mondo fino a quel momento, di quanto abbia più o meno consapevolmente ignorato. Riesce a liberarsi pian piano delle proprie abitudini, dei propri egoismi. Decide di prendersi cura di Maudie, nonostante il lavoro la impegni moltissimo e nonostante lo stesso atteggiamento scontroso e orgoglioso dell’anziana sia talvolta scoraggiante. Jane si libera finalmente della corazza costruitasi nel corso della sua vita; affiorano così anche le emozioni causate dalla morte del marito e della madre e tutto il mondo circostante non sarà più lo stesso.
Uno sguardo acuto sul mondo degli anziani e sulla difficoltà di accettare la morte che va loro incontro quando non hanno nessuna voglia di morire. E uno sguardo implacabile sul deterioramento del corpo, su quanto le piccole azioni quotidiane diventino di una difficoltà estrema ad una certa età.
Un libro davvero eccezionale, una critica al mondo borghese egocentrico ed egoista che non si accorge della sofferenza e della solitudine in cui sono costretti a vivere gli anziani. Esseri ritenuti non più utili alla società e che rappresentano solo un peso. Un peso addirittura per i familiari che, troppo spesso dimentichi dell’aiuto e del sostegno fornito loro negli anni passati, sono le persone che gli infliggono le maggiori sofferenze.

mio commento : personalmente mi ha toccato moltissimo, il tema della vecchiaia è riassunto perfettamente e sviluppato in modo ancora attuale ai giorni nostri, quando tutti corriamo corriamo e fingiamo di non vedere la morte e la malattia dei nostri anziani.

sabato 19 maggio 2012

le mie recensioni

LA PORTA DELLE SETTE CHIAVI - EDGAR WALLACE

trama:  l'eccentrico Lord Selford decide di far costruire una cripta, la cui porta sarà dotata di ben sette diverse serrature, in cui poter rinchiudere tutti i suoi averi prima di morire. Il figlio dovrà infatti ereditare l'ingente patrimonio solo al compimento della maggiore età. Ma la morte improvvisa dell'anziano Lord scompagina tutti i piani e la cripta diviene il centro di una diabolica truffa orchestrata con incredibile astuzia. Sarà il poliziotto Dick Martin a smascherare gli artefici, dopo un accavallarsi concitato di eventi rocamboleschi.

commento personale: i gialli e i thriller sono le mie letture preferite, soprattutto quando ho bisogno di adrenalina per la vita di tutti i giorni. E quando voglio emozioni e storie genuine devo ricorrere per forza ai grandi maestri del giallo del passato, da Wallace a Simenon, Christie, Doyle, ecc.... perché la loro originalità è senz'ombra di dubbio superba rispetto a quello che si trova in libreria oggi